11 ottobre 2005




La Primavera è finalmente arrivata in Cile! e la notte tra sabato e domenica è entrata in vigore l'ora legale.
Queste foto le ho scattate a Papudo, sulla costa a circa 180 km a Nord di Santiago, sabato. E poi il tempo domenica era orribile e siamo scappati a Santiago, dove era meraviglioso!
Questa è una caratteristica tipica nella costa cilena: una nebbia e un bel freddo mattutini, che quando si ha fortuna si dissolvono verso l'ora di colazione, altrimenti verso l'ora di colazione del giorno dopo... qui la chiamano la "vaguada costera". Oppure la "camanchaca" che ben conosco perché quando siamo andati con i miei genitori al Parque Nacional Pan de Azucar, verso Copiapò, ci è toccata e ci ha impedito di vedere checchessia! Si, abbiamo visto una volpe e dei guanacos, ma la bellezza della costa e del parco purtroppo ce la siamo dovuta immaginare, a parte degli sprazzi di vista di quando in quanto.
La costa cilena è fredda, con la corrente di Humboldt che risale dall'Antartico. L'acqua è generalmente proibitiva, specialmente per chi è abituato al Mediterraneo: si immergono i piedi e si sente una morsa alla testa, e a tutto quello che c'è tra piedi e testa, è quasi impossibile fare il bagno. In effetti anche abbastanza più a Nord di Santiago trovano il loro habitat pinguini e leoni di mare...
La temperatura dell'aria, anche in estate, non supera mai di molto i 20 gradi, il che può essere traditore perché al sole comunque bisogna fare attenzione al buco dell'ozono, e le scottature (ne sono prova vivente) sono fenomenali! Adesso l'ho imparato e mi metto protezione 45 anche se sono abbronzata! Questo fatto della temperatura, che non si riscontra a Santiago, fa si che è possibile partire la mattina da Santiago con 30 gradi e più e un sole meraviglioso, arrivare alle porte della costa (tipica è la gita a Valparaiso e Viña del Mar) e trovare una barriera di nuvole e congelarsi con i famosi 20 gradi...

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