26 luglio 2006

Neve a Santiago!


Stamattina risveglio bianco! Dopo che la settimana scorsa avevamo avuto un'ondata di caldo anomalo (sui 25ºC, ricordando che stiamo in pieno inverno)!
E continuano le precipitazioni, ma a questo punto è piuttosto acqua che neve, quindi non durerà molto il bianco... ma sí credo che quando finalmente uscirà il sole e se ne andranno le nuvole basse, vedremo una Cordillera de los Andes meravigliosa!
E i più contenti sono i cani, in particolare Spike (che è un cagnone da montagna dei Pirenei)! Posted by Picasa

13 luglio 2006

Emergenza climatica



Dalle regioni IV alla IX (centro-sud) ha piovuto incessamente nelle ultime 48 ore, provocando innondazioni di case, strade e campagne, i fiumi sono usciti dai loro percorsi, sono cadute intere colline di fango portando con sé case, auto, persone... al momento si contano 19 morti, 4 persone che non si trovano, una quantità enorme (120.000) di persone involucrate, un vero disastro!
Sono caduti due ponti lungo la Ruta 5, l'arteria principale del Paese, impedendo i soccorsi terrestri di raggiungere le varie zone di emergenza... e il bello è che i camionisti fanno sciopero, per cui nel sud scarseggiano benzina e alimenti.
La gente non vuole lasciare abbandonata la propria casa per paura ai furti, restando sui tetti, visto che l'acqua le invade...

03 luglio 2006

Inverno Ed è arrivato l'inverno.... come sempre, tutto di botto, con un paio di giorni di pioggia intensa che hanno paralizzato la città, invaso le strade e le case più povere (spesso baracche) ed è durata 2 giorni di seguito. Sto parlando di Santiago ovviamente, nel sud era molto tempo che già pioveva e faceva freddo. Del resto il Cile è cosí, con il sud verde, piovoso e freddo, il nord desertico, caldo e secco, e il centro che fa da (rapida) transizione.
Quindi continuando su Santiago, dopo i due giorni di pioggia, si è finalmente schiarito il cielo e si sono potute vedere le montagne innevate, bellissime. La stagione sciistica è stata inaugurata (anche se con poca neve, dopo la nevicata iniziale credo che abbia nevicato - e piovuto a Santiago - solamente un'altra volta)... e il bello che il tutto ha coniciso abbastanza con il fatidico 21 giugno.
Ma anche se siamo in pieno inverno, ancora succede (spesso) che, malgrado un freddo mattutino abbastanza intenso, di giorno ci sia il sole e si stia in maniche di camicia (oggi stesso sono previsti 26ºC!).

Parlando di altri temi, ed essendo passato molto tempo dalla mia ultima apparizione in questo blog, le cose salienti che sono successe sono principalmente la mobilizzazione studentesca, con scioperi in tutto il Paese per tre settimane, e il tema della delinquenza.

Per quanto riguarda la mobilizzazione studentesca, qui esistono due sistemi educativi, il pubblico e il privato (come più o meno dappertutto), e la differenza tra i due è impressionante. L'educazione pubblica è carente in quasi tutti i suoi aspetti, sia accademici che logistici, ed è per questo che si è scatenata la protesta. Chi va a scuola pubblica sono le classi più disagiate, che tra le varie cose chiedevano la gratuità del trasporto pubblico (altro punto nero, che si sta cercando di risolvere, con il megaprogetto Transantiago, messo in opera ma solo parzialmente), dell'esame di ingresso all'università (la PSU, Prueba de Selección Universitaria) e vari altri punti, magari più particolari, tipo avere delle sale di classe in cui non piove dentro, dei bagni decenti ecc. Insomma finalmente gli studenti pare siano arrivati a un accordo con il governo ed hanno ripreso i corsi...

La delinquenza è un tema di tutti i giorni, in particolare i furti nelle case, con ragazzi che prendono in ostaggio tutti gli occupanti, li minacciano con pistole e coltelli e rubano di tutto, scippi a tutto andare, assalti a gioiellerie... La gente è disperata e a dire il vero tutte queste notizie sono tutt'altro che tranquillizzanti, si vive aspettando il proprio turno. C'è chi si arma, ognuno ha una sua opinione, ma quella di tutti è che i problemi sono sia alla radice (la povertà, droga, mancanza di istruzione e di prospettive) che del sistema giudiziario, dove chi è minorenne è praticamente inimputabile e chi è maggiorenne, sempre se la passa liscia, non si sa perché. Spesso per cavilli legali o mancanza di legislazione aggiornata, altre volte perché l'avvocato difensore d'ufficio conosce al suo "cliente" al momento del processo, non ha idea di quello che ha fatto, magari quello dell'accusa è occupato e non si presenta, insomma delle cose incredibili! e i lestofanti restano liberi!

Cambiando assolutamente tema, sto uscendo quasi indenne dalla tortura dei Mondiali (al massimo si vedono i gol e i risultati al telegiornale), mentre posso godermi con tutta calma i vari tornei di tennis in televisione, la mattina (gli europei, per differenze d'orario; Montecarlo, Roma, Amburgo, Roland Garros, Wimbledon), su ESPN dove li danno per intero!

Bene miei cari (e pochi) lettori, buon'estate, e a presto! Posted by Picasa

28 aprile 2006

Viaggio di nozze a Cuba
Premessa: dal Cile Cuba è lontanissimo! All'andata, con Copa Airlines che fa scalo a Panama, ci abbiamo messo 12 ore e 45 minuti, più un secolo per recuperare la valigia! Quindi si perde un giorno di viaggio all'andata e uno al ritorno, su 6 giorni è troppo.

La Habana è una città lasciata decadere fino al 1999-2000 quando si sono messi a restaurarla un po' (con i soldi del turismo). Si nota che è stata una città bellissima, mi ricorda Napoli, sul mare e piena di viuzze e bei palazzi. C'era un vento pazzesco e questo ha fatto si che non facesse nessun caldo particolare quindi ottima per la visita. Un giorno è sufficiente.

Quello che è incredibile a Cuba è che c'è un doppio standard, perfino due tipi di moneta, per cubani e turisti: i cubani hanno i loro Pesos, guadagnano all'incirca 15US$ al mese che anche ai loro standard è pochissimo, mentre i turisti hanno il Peso Convertible (CUC) che vale all'incirca 1 €, e tutto è carissimo, con prezzi cari perfino per l'Europa (e in particolare per dei poveri turisti cileni). I cubani non possono maneggiare i Pesos Convertibles, e anche se avessero abbastanza soldi non possono entrare nei ristoranti e alberghi per turisti (io lo chiamo Apartheid, loro lo chiamano Socialismo...).
Il metodo per fare funzionare questo tipo di regime è un controllo perenne: tutti hanno paura del vicino che li possa denunciare, quindi nessuno osa fare o dire niente. In un tour che abbiamo fatto a Trinidad (non ne vale la pena) la guida, un ragazzo che parlava perfettamente italiano e francese per averli studiati all'università, ci raccontava tutta la storia e la bellezza del regime mentre stavamo nel bus, con anche lo chauffeur e un camerografo che ha ripreso tutta l'escursione, mentre appena si scendeva ed era sicuro che ci fossero solo turisti, si lasciava un po' andare, e alla domanda se esisteva l'opposizione ha risposto che i 72 giornalisti che hanno scritto o detto qualcosa contro il regime stanno tutti in carcere. Poi una ragazza italiana scema, ha chiesto se c'era libertà di stampa (ah ah ah) e come faceva Fidel a limitare internet! Forse non si è resa conto che nessun cubano ha accesso a internet, che non ci sono (o almeno non ne ho visti) telefoni pubblici, che la gente non circola in automobile perché il litro di benzina costa 0,95€ e con il loro stipendio non se lo possono permettere. Tra l'altro a parte dentro la città, il trasporto pubblico è quasi inesistente e i cubani non si muovono molto.

Poi si vedono molti cartelloni pubblicitari, tutti sulla bellezza del socialismo e della rivoluzione (ma non è stata 50 anni fa? che senso ha parlare ancora di rivoluzione? ogni anno è decretato anno della rivoluzione di qualcosa, quest'anno "anno della rivoluzione dell'energia", per cui stanno sostituendo le vecchie centrali termoelettriche con gruppi elettrogeni, evitando le interruzioni di 12-18 ore di corrente che erano comunissime fino a 6 mesi fa) ma i più belli sono quelli di Bush con i canini da vampiro, visto come terrorista e nemico numero 1 del popolo cubano...

Di fatto quando la nostra guida ci ha portati al mausoleo del Che (una noia...) ci raccontava come il Che era un idealista, che faceva le battaglie mentre Fidel se ne rimaneva ben protetto in cima alla collina, e che Fidel tutto quello che voleva era il potere. E un altro cubano che ci ha attaccato discorso ci raccontava che Fidel vive con una scorta, protettissimo, che hanno attentato più volte alla sua vita (non mi sorprende! mi sorprende solo che non siano riusciti nel loro intento!).

Insomma chi nel paese ha la possibilità di lavorare, a qualsiasi livello, a contatto con i turisti, è chi vive meglio, perché le mance sorpassano di gran lunga il loro stipendio.

E dopo La Habana siamo andati a Varadero. Nel viaggio (e anche nella gita a Trinidad) ci si rende conto che l'isola in sé non è molto bella, la vegetazione (forse per l'epoca dell'anno) non molto rigogliosa, i paesi orrendi (palazzi da profonda periferia russa, senza nessun tipo di manutenzione). E i campi quasi non ci sono, mentre la Rivoluzione del Che voleva dare i campi ai contadini... alla mia richiesta di chiarezza su questo punto mi hanno spiegato che si, i contadini hanno i campi, solo che devono dare il 75% del raccolto al governo, il che certo non li incentiva a lavorare... chi lavora e chi no guadagna lo stesso, quindi perché lavorare?

Da quando si è dissolta l'Unione Sovietica, i cubani non ricevono più appoggio e quindi devono cavarsela da soli: hanno un po' di petrolio, sfruttato grazie a compagnie canadesi e a Gérard Depardieu (!) che non si raffina ma che sopperisce a 40% del fabbisogno, per esempio nelle fabbriche di rum. Il 60% restante è fornito dal buon amico venezuelano Hugo Chavez...
Parlando di rum e canna da zucchero, qualche anno fa Fidel ha deciso di diminuire drasticamente la coltivazione di canna ma da quando si è ritrovato senza appoggi ha voluto riprendere, solo che aveva smantellato moltissime delle distillerie...

Varadero è una lingua di terra a circa 150km a est de La Habana, al bordo del mare, con spiaggia e un hotel enorme dopo l'altro. Noi stavamo in un bel resort verso la fine della penisola (di 14 km), per fortuna erano tutte casette e non un albergone. Pieno di canadesi perché Air Canada è una delle poche linee aeree occidentali (c'è anche Air France, e molte compagnie minori sudamericane) che ha voli diretti, e da Montréal ci vogliono solamente 3 ore e 20 di volo! Spiaggia bellissima, acqua azzurra, acqua chiara, purtroppo poca fortuna con il tempo, troppo vento e perfino scrosci di pioggia, quindi invece di una bella gita ai cayos, o una giornata in più in spiaggia, andati a fare questa benedetta gita a Trinidad, che sta a 300 km, ma è una giornata intera (dalle 6.20 alle 21.20!) in bus, si vede un'altra cittadina senza interesse alcuno, Cienfuegos, dove si sta mezz'ora (non si ha il tempo di allontanarsi dal bus), poi Trinidad, che è un paesino come 1.000 altri (fuori da Cuba) con la gente che ti si appiccica per chiederti soldi, e poi il mausoleo del Che Guevara, da suicidio... Posted by Picasa
Ci siamo sposati!ebbene si, dopo anni e anni abbiamo fatto il gran passo, accompagnati dalle nostre rispettive famiglie e da alcuni amici, testimoni mia cugina Tere con suo marito Andrés, che ci hanno presentato, era doveroso! In tutto 32 persone contando noi.
Cerimonia simpatica e senza nessun nervosismo (a parte che dovevo arrivare alle 19.30 e alle 18.45 sono finalmente riuscita a uscire dal parrucchiere con mia sorella, scapicollate a casa a cambiarci e arrivati tutti puntualissimi!), eravamo piuttosto sull'allegro sghignazzante... c'è poi stato un cocktail, seguito da pranzo, danze e chiacchiere.
Si è festeggiato nel clubhouse del club di golf dove andiamo (una volta ogni morte di papa e neanche a giocare a golf...).
Per l'evento storico sono venuti mio padre dall'Italia per due settimane, mia sorella dalla Francia per una, e siamo andati a cena fuori, nella settimana di mia sorella, ben tutte le sere, messo su un 10 kg senza problemi!
Poi loro sono ripartiti insieme in Lan Chile fino a Madrid per poi arrivare alle loro rispettive destinazioni, mentre noi ce ne siamo andati a Cuba. Posted by Picasa

09 marzo 2006

Festeggiando Santa Francesca Romana

Eccomi finalmente di nuovo nel blog, è più di un mese che non lo aggiorno.... era ora!

E siamo a meno di un mese dal fatidico "si", l'8 aprile. Poca gente ma sarà carino. Vengono papà e mia sorella, mentre mamma folleggia in Brasile e per problemi di coincidenze purtroppo non può partecipare al gran evento; si rifarà verso settembre-ottobre, dove già è annunciata una sua prolungata visita.

Santiago sta cominciando i preparativi per il cambio di presidenza, dopodomani. Salirà al trono Michelle Bachelet, la prima Presidentessa del Cile (ma questo l'avevo già detto in altre occasioni).
Saranno presenti 29 capi di stato o alti rappresentanti. Abbiamo già l'onore di avere con noi niente popò di meno che Evo Morales, il presidente "cocalero" della Bolivia. Sottolineo che "cocalero" non ha niente a vedere con la Coca Cola, bensí il bravo ragazzo era un dirigente di "impresa di cocaina". Bell'affare.
Poi avremo Condoleezza Rice, e il suo gran ammiratore Hugo Chavez, altro pazzo scatenato, io non so in che mondo viviamo!
E poi molti altri of course. Non so se avremo il buon Ciampi.

Per quanto riguarda il tempo, di giorno fa ancora caldo ma la mattina si sente il freschetto. E comunque ormai si sente l'avvicinarsi del tanto odiato autunno (odiato per essere l'anticamera dell'inverno). La città ormai è quella di sempre, con il traffico di sempre. Le ultime scuole ad aprire l'hanno fatto lunedí 6, quindi ricomincia un anno.

Non so se ho mai parlato delle autostrade urbane che stanno costruendo. A parte le polemiche per i pedaggi (va bene per le arterie nuove, ma quando tutto quello che fanno è mettere uno strato di asfalto su una via già esistente, lo trovo un abuso), stanno facendo si che la città diventi più vivibile. Ovviamente ci sono problemi di cattiva segnaletica, di rampe a collo di bottiglia, ecc. Ma quando prima per andare per esempio all'aeroporto si usciva con una buona ora e mezzo di anticipo, in vista dell'immancabile imbottigliamento, e si arrivava con i nervi a fior di pelle temendo la chiusura del volo, adesso con 20 minuti si arriva, una cosa meravigliosa! E questo va anche per i vari accessi alla città sia verso Nord che verso Sud (e verso la costa), insomma in tutte le direzioni!
Un gran problema delle autostrade, e adesso parlo in generale di quelle extraurbane, è che il Paese non è ricco e quindi spesso per vari tratti sono le uniche vie di comunicazione, dove accedono tutti. I carretti a cavallo, i trattori, e peggio di tutto (perché immancabili) i venditori con i loro chioschi che fanno si che le automobili si fermano in piena autostrada. In più c'è perfino chi fa l'autostop, e con il benestare dei carabinieri!
E poi ci sono gli automobilisti, che non hanno ancora capito che la corsia di sorpasso si chiama cosí perché dev'essere usata unicamente a quello scopo. Invece circolano imperterriti a sinistra, e non schiodano, tanto che alla disperazione ci si vede obbligati a sorpassarli da destra! Questo tipo di automobilista si riconosce subito dallo stato deplorevole del suo veicolo (ma come passa la revisione tecnica?), e sono normalmente persone con poca educazione, per non dire nessuna, che devono avere comprato la patente con i punti delle patatine.
Inoltre abbiamo, dal lato opposto della scala sociale, i prepotenti col macchinone, che mentre uno sta sorpassando come si deve ti tirano il suddetto macchinone addosso, perché la strada gli appartiene... e qui tutto il mondo è paese...

Bene per ora vi lascio, magari ci risentiamo da sposata, con una presidentessa e in quasi inverno!

03 febbraio 2006

Riassuntino.... o più che altro, le ultime novità....

Michelle Bachelet sarà la prossima Presidentessa del Cile, ha vinto con circa 53% dei voti su Sabastián Piñera. Assumerá l'11 marzo prossimo.

Le vacanze sono andate bene, il tempo ottimo, cosa che invece questi giorni è stranissimo, ieri c'è stata nebbia e faceva freschetto!

Tanto per cambiare ho gli operai che cercano di riparare per l'ennesima volta la piscina, dopo che un bel giorno (si fa per dire) si è completamente svuotata sotto i nostri occhi increduli e disperati... hanno cambiato il drenaggio...

E questo è tanto per il momento, non molto, ma è tutto tranquillo....

09 gennaio 2006

Finalmente il 2006! Prima di tutto tanti auguri a chi mi legge visto che questa è la prima volta che scrivo in questo nuovo anno!
Parliamo delle feste qui, all'altro lato del mondo! In piena estate! Già sono vari anni che vivo questa emozione, ma Natale è diverso. Supercommerciale (non che da noi non lo sia...)... e poi si festeggia piuttosto il 24 sera che il 25. E Santo Stefano è passato in cavalleria, poveraccio! In più quest'anno con il fatto che Natale è caduto di fine settimana, una vera fregatura. Perché non è come da noi che tra prima di Natale e la Befana (che sta nello stesso reggimento di Santo Stefano) stanno tutti in giro. Si, certo, le scuole sono chiuse (per le vacanze estive) ma tutti (o quasi) lavorano.
Capodanno l'abbiamo passato a Viña del Mar dove nella baia, da Valparaiso a Reñaca (urge una mappa!) fanno dei bellissimi fuochi artificiali sincronizzati, che durano 25 minuti e cominciano alle 00.03 (per dare il tempo alla gente di abbracciarsi, cosa che si fa qui, più del brindisi). Ah, e poi che Dio ci scampi se si osa fare gli auguri PRIMA delle 00.00! Mamma che superstiziosi!
Insomma, parlando dei fuochi, quelli di Valparaiso sono considerati i migliori del Paese e dall'anno scorso (e noi c'eravamo - non è un plurale majestatis, è che ovviamente non sono andata sola) si sono messi d'accordo per farli per tutta la baia, ossia pure a Viña e a Reñaca.
Quest'anno insomma, li abbiamo visti dall'avenida Perú, di fronte all'hotel e al casinó di Viña. É una strada con un muretto e poi una scogliera. Siamo arrivati verso le 23.30, c'era gente un po' bagnata, pare che fossero arrivati un po' di schizzi... niente di grave, abbiamo pensato, ed abbiamo avanzato fino al muretto, in mezzo a orde umane. E poi il grido "arriva l'onda!" e tutti a correre indietro, anche se non c'era molto spazio. E abbiamo sentito in carne propria il famoso schizzo. Quindi ci siamo detti, che visto che eravamo già un po' bagnati, tanto valeva mettersi in piedi sul muretto per vedere meglio lo scenario (perché oltre ai fuochi sono bellissime le luci dei paesi). L'avessimo mai fatto! Ci siamo presi, ancora nel 2005, un altro paio di ondate molto più cariche d'acqua della precedente, eravamo bagnati completi, capelli, mutande, scarpe, acqua che scorreva lungo la schiena (e di notte dovevano fare al massimo sui 15ºC!)!!! ma a quel punto non solo non potevamo saltare indietro, ma neanche potevamo tornare nel nostro fantastico albergo (una bettola, unica stanza disponibile in tutto il territorio, ma chissene!) ad asciugarci, quindi a rischio di una bella polmonite ce ne siamo rimasti con la tremarella a vedere lo spettacolo! E ne valeva la pena! Qui dicono che sono i migliori di tutta l'America Latina, e tra i 5 migliori del mondo... chissà che ne dicono gli altri. Ci sono varie zattere lungo la baia che partono all'unisono e a Valparaiso anche delle cascate bellissime (e l'altr'anno avevamo un balcone sopra le cascate! bisogna dire che da lì era molto più bello!). Tra l'altro a un certo punto una delle zattere ha cominciato a fare dei fuochi splendidi, ma troppo ravvicinati: in effetti stava esplodendo! Poi ha fatto un fumo denso che per un paio di minuti ci ha oscurato la vista!
E noi che volevamo andare in giro a vedere che succedeva, a divertirci un po', siamo dovuti tornare correndo all'albergo ad asciugarci (menomale che mi ero portata il phon!), anche perché non avevamo più niente da metterci (il bagno vestiti a mezzanotte era un assoluto fuori-programma!) e quindi fine della trasmissione! Posted by Picasa

19 dicembre 2005

Prima lezione di nuoto! La cosa più difficile è stata convincere gli alunni ad entrare in acqua. È stato adottato il metodo di convincimento con paroline dolci, con fischio e con carezze, ma in vano. Si è poi optato per il metodo salsiccia che sembrava quasi vincente, per poi finalmente usare il buon vecchio metodo "ti prendo in braccio e ti ci butto".
Ho l'impressione che si siano divertiti molto di più il pubblico, gli insegnanti e la fotografa che gli alunni stessi...
Comunque vogliamo insegnargli a nuotare (cosa che fanno d'istinto) ma soprattutto ad uscire dalla piscina per non affogare... Posted by Picasa

13 dicembre 2005


Le elezioni Presidenziali 2005 (un riassunto personale, spero con pochi errori!)

Quando arrivai in Cile esattamente 6 anni orsono, il Paese era in piena campagna elettorale, con due contendenti, uno per ogni coalizione: Joaquín Lavín, per la Alianza (centro – destra) e Ricardo Lagos, per la Concertación (centro – sinistra).
All’epoca, nessuno dei due candidati ottenne la maggioranza assoluta quindi si andó a una seconda votazione (“segunda vuelta”), nel gennaio successivo, in cui per circa 180.000 voti di differenza vinse Ricardo Lagos, l’attuale Presidente, il cui mandato finisce nel prossimo mese di Marzo.

Quest’anno, inizialmente la Concertación presentava due candidate donne, Soledad Alvear (della DC, Democracia Cristiana) e Michelle Bachelet (del PS, Partido Socialista), entrambe ministro nel governo di Lagos (degli Affari Esteri e della Difesa rispettivamente), mentre la Alianza presentava solamente Joaquín Lavín (che nel frattempo era stato alcalde – sindaco – di Santiago, il Comune più importante del Paese, dove peró ha fatto qualche gaffe di troppo, in particolare andare ad Haiti con 9 giornalisti e una vedette probabilmente per farsi pubblicitá, ma senza nessuna missione ufficiale e con i fondi del Comune...), per la UDI (Unión Democrata Independiente) mentre l’altro partito di destra (RN: Renovación Nacional) appoggiava la sua candidatura.
Verso luglio, Soledad Alvear ha deciso di ritirare la sua candidatura, rafforzando quindi la Concertación con la candidata unica Michelle Bachelet.
Qualche mese dopo, Sebastián Piñera, ricchissimo uomo d’affari di RN (una specie di Berlusconi, proprietario del canale di televisione Chilevisión, della compagnia aerea di bandiera LanChile e di varie altre imprese), ha sottratto il suo appoggio a Joaquín Lavín, presentandosi anche lui come candidato presidenziale.
E nel frattempo, un poco alla chetichella, si è presentato un altro candidato, comunista (del patto “Juntos podemos más”), Tomas Hirsch.
Si è cosí arrivati alle elezioni di domenica 11 dicembre con questi 4 candidati.
Nessuno ha ottenuto la maggioranza assoluta quindi si va al ripescaggio il 15 gennaio. Michelle Bachelet ha ottenuto 45,95% dei voti, Sebastián Piñera 25,41% (questi sono i due candidati che passano al secondo turno), Joaquín Lavín (l’eterno sconfitto) 23,22% e Tomas Hirsch 5,40%. Questo su 6,9 milioni di voti validi e su 99,32% dei seggi scrutinati.
Appena finite le elezioni Joaquín Lavín si è congratulato con Sebastián Piñera e sará il suo “generalissimo” per il proseguo della campagna elettorale, mentre Soledad Alvear lo sará di Michelle Bachelet.

Dal suo canto, Tomas Hirsch ha annunciato che lui personalmente voterá in bianco, suscitando discordanze tra i comunisti (e menomale che il patto si chiama “Juntos podemos más”!).
Adesso resta il dubbio del voto del 15 gennaio perché è molto probabile che chi aveva votato Lavín voterà Piñera, (mentre il contrario non sarebbe stato cosí ovvio) e resta pure un 12% del totale dei voti che sono nulli. In piú il 15 gennaio è periodo di vacanze e quindi è possibile che ci siano meno votanti.

E veniamo a un piccolo riassunto esecutivo di come si vota qui in Cile: prima di tutto non è come da noi che a 18 anni automaticamente si entra nelle liste elettorali, qui è necessario iscriversi, arma a doppio taglio perché una volta iscrittosi è obbligatorio votare, a meno di non poter provare di stare a più di 200km dal proprio seggio elettorale o di avere un certificato medico, altrimenti multa.
I seggi (“mesas”) si costituiscono la mattina presto e sono aperti per circa 9 ore, o fino a che abbia votato l’ultimo avente diritto. Chi si occupa dei seggi non sono volontari bensí vengono estratti a sorte e non vengono remunerati, non gli si da nemmeno un bicchier d’acqua... chi non si presenta a scrutinare viene arrestato, e se mancano scrutinatori, chi va a votare la mattina presto rischia di essere gentilmente pregato a restare, pena l’arresto se si rifiuta.
Come in Italia, si vota nelle scuole, ma a differenza dall’Italia, ci sono sedi diverse per uomini e donne, e non solo schede di colore diverso (se avessero votato solamente donne sarebbe passato Joaquín Lavín al secondo turno!).

Un’altra cosa che volevo dire: in tutto questo trovo che l’attuale presidente, Ricardo Lagos, della Concertación, si è comportato ignobilmente (avrei opinato lo stesso se fosse stato dell’Alianza) appoggiando fortemente a Michelle Bachelet, mettendosi all’altezza di un presidente di un “país bananero” come potrebbe farlo un Hugo Chavez. Se uno è presidente di un paese, e come sempre lo dice lui (“presidente de todos los chilenos”) non si può permettere di appoggiare un candidato cosí schiettamente.
E finalmente aggiungo che oltre alle elezioni presidenziali si è votato anche per senatori e deputati, dove è stata vittoriosa la Concertación, ma al suo interno la DC ha perso molto.

05 dicembre 2005

I cani rossi.....





speravo arrivare a questa data con finalmente la notizia della piscina pronta, invece tutto quello che posso dire è che hanno sostituito nella notte il mio Spike bianchissimo con un cane rosso! e lo stesso vada per Blackie, le zampe rosse non sono le sue!!!!
Ebbene i furbissimi operai della piscina hanno lasciato un sacco di polvere rossa che pare sia piaciuta molto a Blackie ed a Spike che ci hanno fatto trovare tutta la terrazza rossa, loro rossi e perfino le loro .... rosse!!!! Posted by Picasa

Parlando dei cani, hanno ormai 6 mesi, continuano ad adorarsi (soprattutto Blackie che adora Spike) e a cercare di scappare di casa ogni volta che si apre il portone per uscire in macchina o in moto... e i disgraziati non sono facili da recuperare! A parte che corrono per strada e già m'immagino sangue dappertutto, Spike quando finalmente si riesce a prenderlo non aiuta per niente e fa il peso morto (di circa 40kg...) mentre Blackie si dimena...

Ogni tanto me li carico in macchina e li porto a passeggiare in una collinetta qui dietro (se siamo almeno in due li portiamo a piedi con il guinzaglio ma da sola è assolutamente impossibile, con Blackie che tira come un forsennato e Spike che si blocca e non va avanti), poi mi tocca convicerli a risalire in macchina per tornare a casa, perseguirli in macchina, insomma dura la mia vita!

E come per magia ogni volta che mi scappa un cane becco un tizio (non sempre lo stesso) che mi propone di addestrarlo! ma avranno le antenne???

22 novembre 2005

Ecco le altre moto!
come promesso... sono una Honda CRF150 (la rossa) e una Yamoto 150 (la blu)

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09 novembre 2005

Capitolo moto...
Ecco che la vita si ripete! Ho di nuovo comprato una Honda XL 200, una moto enduro molto ma molto simile a quella che avevo ai tempi dell'università... questa non è "Paris-Dakar" come l'altra (ossia ha un serbatoio normale e non enorme) e cambia la grafica, il sellino dell'altra era blù... Spero solo che non mi dia tanti problemi come con l'altra che altro che Paris-Dakar, mi lasciò alle soglie del raccordo!!!
E come si può vedere ci sono anche le nostre biciclette versione prosciutto, appese per non occupare troppo spazio, e magari evitare che i cani se le mangino... e se poi invece si mangiano la moto? la macchina non la mangiano, hanno già capito che non è saporita, si sono limitati a graffiarla un po'...

Posted by Picasa Questa comunque è una delle moto, quella nostra. Poi i figli di Dominique pure se la sono comprata, e appena ho la foto la metto.

Loro vogliono andare per le colline qui intorno, che è molto in voga qui in Cile, con moto enduro senza targa nè omologazione, che non possono circolare. Anche perchè a 11 anni in nessun paese del mondo si può circolare in moto!

La nostra invece può circolare, e magari è un po' meno adatta ai circuiti sterrati, ma ci permette fare passeggiate, andare a giocare a tennis o a fare un qualsiasi giretto.

28 ottobre 2005

La lettera con il francobollo
L'altro giorno, mandando una e-mail alla mia amica Carota, che non sentivo da un pezzo e con cui, grazie a internet, adesso sto in permanente contatto (cosí come con vari altri amici, in particolare Francesca e Giovanni), le ho elogiato questo mezzo rispetto alla vecchia tipica lettera con il francobollo, e siccome Carota è simpatica e creativa, e sempre scherzosa, ecco cosa mi ha risposto:

"Ah la vecchia lettera di carta .Ah ! il francobollo da incollare!(senza intoppi, oddio... le poste italiane...)sembrano cose d'altri tempi! . Ma vedo il piacere di Fiona quandoriceve una cartolina o la scrive. Devo dire che è qualcosa di diversodall' e-mail . Anche se non è da buttar via la rapidità quasi immediatacon cui si possono scambiare parole da una parte all'altra del nostropianeta . Però certo che la lettera sembra più intima . Già perchè telo scegli da te il supporto , il formato il colore . Lo scegli coltatto cogli occhi e delle volte col naso . E poi sei te con la tuaortografia , con le tue forme ,che pure danno tonalità alle parole .Come pure l'inchiostro.Bah! che ci voi fà? . Immagina la prima volta che la parola è statafissata su di una tavoletta di terracotta !. -PER TUTTI imacigni!-disse il primo uomo antico a leggerla - Ma cussì perdiamo ilnostro, il loro (indicando i 4 gatti del villaggio rupestre) modo diespressione. E il romaticismo delle parole orali si perderà e non piùparlar si potrà-. Poi si voltò a guardare gli altri quattro, che confaccia da beoti continuavano a comunicarel'uno diceva :-UUUOOMl'altro rispondeva : -oooouil terzo tacquementre il quarto riempì i polmoni d'aria e con gran serietà disse-U uu oooO ?Allora il primo uomo antico che aveva letto la tavoletta si affrrettòa cercare altra argilla.Fine favoletta stupidetta"

Beh, io la trovo non stupidetta bensí molto carina, quindi ho deciso di condividerla con voi oh miei lettori, dopo ovviamente aver ottenuto l'espresso consentimento dell'autrice!

26 ottobre 2005





Sabato scorso a Cachagua, prima un pescetto nel ristorantino sulla spiaggia, noi soli, poi una bella passeggiata lungo la costa, con case spettacolari, c'è chi aveva l'elicottero parcheggiato in giardino! E parlando di giardini, tutti perfetti, pieni di fiori (dopotutto è primavera), una bellezza! Spiaggia bianca e acqua trasparente, una voglia di fare il bagno! finché non ci si mette il piede dentro ovviamente, lí la voglia si congela!

E al ritorno, sullo scoglio (l'isola) di fronte al ristorante, i pinguini che prendevano il sole! che carini! e ovviamente come sempre, i pellicani, enormi e preistorici, con il becco con i contorni colorati, che sempre stupiscono per la loro grazia nel volare al filo delle onde... dell'oceano Pacifico, che tutti ci domandiamo chi è lo spiritoso che lo ha battezzato cosí... credo che probabilmente qualcuno che ha passato il Capo Horn (Cabo de Horno), trovando un mare relativamente calmo dopo la centrifuga che deve aver vissuto nell'attraversamento...

Parlando di questo sentiero sugli scogli che abbiamo percorso a nord di Cachagua, arriva fino a El Pangue, passando per una bella spiaggia (quella dove avremmo voluto immergerci) che si chiama La Cuja. Camminando sembra di aver percorso molto cammino, di arrivare ai limiti di Zapallar, ma poi quando lo si fa da sopra, in macchina, ci si rende conto che non è cosí, che per Zapallar avoglia a pedalare ancora!

Comunque stanno costruendo queste passeggiate sugli scogli fatte tutte belle di pietra, perfino con ponti, e chissá se nel futuro più o meno prossimo si congiungeranno le varie localitá (da nord a sud: Papudo, Zapallar e Cachagua)... speriamo! queste passeggiate sono molto belle, certo che in genere la gente che ha quelle case può vedersi invasa, mentre prima stava tranquilla a godersi la vista senza tutta sta gente che si mette a guardare dentro casa!

24 ottobre 2005

Presa dalla disperazione di un lunedí piovoso in ufficio, dopo un bel fine settimana sulla costa, ad esplorare una nuova passeggiata da Cachagua verso il nord (Pangue), sentiero sugli scogli con case spettacolari, c'è chi parcheggia il suo elicottero.... ecco che cosa ho trovato gironzolando per la rete delle reti...

Una bionda partecipa ad un quiz d'intelligenza. Il presentatore le pone i seguenti quesiti:

1. Quanto durò la "Guerra dei cent'anni"?
- 116 anni
- 99 anni
- 100 anni
- 150 anni
La bionda utilizza il jolly e non risponde alla domanda.

2. In qual paese si trova il "Cappello di Panama"?
- Brasile
- Cile
- Panama
- Ecuador
La bionda chiede l'aiuto del pubblico.

3. In quale mese dell'anno i russi festeggiano la "Rivoluzione d'ottobre"?
- Gennaio
- Settembre
- Ottobre
- Novembre
La bionda decide di telefonare ad una sua amica (bionda).

4. Qual era il nome del re "Giorgio V"?
Alberto
Giorgio
Manuele
Giona
La bionda utilizza il suo diritto a dare una risposta ironica.

5. Da quale animale prendono il nome le Isole Canarie?
Canarino
Canguro
Cavallo
Foca
La bionda risponde in modo errato e viene eliminata.

Per tua informazione, ecco le risposte esatte:
1. La "Guerra dei cent'anni" durò 116 anni, dal 1337 al 1453.
2. Il "Cappello di Panama" si trova in Ecuador.
3. La ricorrenza della "Rivoluzione d'ottobre" cade il 7 novembre.
4. Il vero nome di re Giorgio IV era Alberto, il re cambiò nome nel 1936.
5. Le Isole Canarie prendono il nome dalla foca, in latino: "Isole della foca".

Allora, ci tingiamo i capelli?

12 ottobre 2005



Ocho al Cubo

progetto di architettura in cui 8 architetti famosi cileni (Cecilia Puga, Mathias Klotz, Christian de Groote, Smiljan Radic, José Cruz, Cristián Valdés, Teodoro Fernández e Sebastián Irarrázaval) costruiscono ognuno una casa a Marbella (un comprensorio intorno a un campo di golf, vicino alla spiaggia di Maitencillo, a circa 150km Nord di Santiago). Le case sono di 280m2 su terreno di 1500m2.
Tutte le case sono in vendita (le prime 4 - prima tappa - sono già state vendute). La prima tappa è in esibizione questi giorni, e il prossimo fine settimana è l'ultimo in cui si possono visitare.
Noi siamo andati sabato scorso (se ne potevano vedere 3, la 4ª aveva un problema tecnico), e siamo rimasti molto delusi dalla casa di de Groote. Mentre le altre 2 che abbiamo visto (purtroppo non mi ricordo di chi sono) ci sono piaciute abbastanza. Qui metto alcune foto, chi volesse avere più informazioni c'è il sito (in inglese o in spagnolo) www.ochocalcubo.cl

11 ottobre 2005




La Primavera è finalmente arrivata in Cile! e la notte tra sabato e domenica è entrata in vigore l'ora legale.
Queste foto le ho scattate a Papudo, sulla costa a circa 180 km a Nord di Santiago, sabato. E poi il tempo domenica era orribile e siamo scappati a Santiago, dove era meraviglioso!
Questa è una caratteristica tipica nella costa cilena: una nebbia e un bel freddo mattutini, che quando si ha fortuna si dissolvono verso l'ora di colazione, altrimenti verso l'ora di colazione del giorno dopo... qui la chiamano la "vaguada costera". Oppure la "camanchaca" che ben conosco perché quando siamo andati con i miei genitori al Parque Nacional Pan de Azucar, verso Copiapò, ci è toccata e ci ha impedito di vedere checchessia! Si, abbiamo visto una volpe e dei guanacos, ma la bellezza della costa e del parco purtroppo ce la siamo dovuta immaginare, a parte degli sprazzi di vista di quando in quanto.
La costa cilena è fredda, con la corrente di Humboldt che risale dall'Antartico. L'acqua è generalmente proibitiva, specialmente per chi è abituato al Mediterraneo: si immergono i piedi e si sente una morsa alla testa, e a tutto quello che c'è tra piedi e testa, è quasi impossibile fare il bagno. In effetti anche abbastanza più a Nord di Santiago trovano il loro habitat pinguini e leoni di mare...
La temperatura dell'aria, anche in estate, non supera mai di molto i 20 gradi, il che può essere traditore perché al sole comunque bisogna fare attenzione al buco dell'ozono, e le scottature (ne sono prova vivente) sono fenomenali! Adesso l'ho imparato e mi metto protezione 45 anche se sono abbronzata! Questo fatto della temperatura, che non si riscontra a Santiago, fa si che è possibile partire la mattina da Santiago con 30 gradi e più e un sole meraviglioso, arrivare alle porte della costa (tipica è la gita a Valparaiso e Viña del Mar) e trovare una barriera di nuvole e congelarsi con i famosi 20 gradi...

09 ottobre 2005


A sinistra Blackie, il Pastore Tedesco; sotto io con Spike, il Gran Pireneo (cane da montagna dei Pirenei) di 4 mesi

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Il Gran Pireneo assomiglia a un San Bernardo ed è delle stesse dimensioni. Spyke, a 4 mesi pesa sui 20kg ed ha una forza pazzesca, tanto che quando si mette in testa che non vuole procedere, è impossibile smuoverlo. Ha un carattere docile in generale ma quando decide che gli stai facendo fare una cosa per lui stupida, non c'è verso di fargli cambiare idea! L'unica cosa è prenderlo in braccio e si lascia fare, ma con rischio di ernia del disco della padrona!
È un'aspirapolvere al momento di mangiare...

Blackie ha un paio di settimane meno di Spike, che considera suo fratello maggiore, padre, dio... dormono appoggiati l'uno all'altro, quando fa freddo si mettono insieme nella casetta (finché c'entrano), giocano, e speriamo che questo amore incondizionato continui nel tempo! L'idea di avere due cani è appunto che si facciano compagnia e non si sentino soli, altrimenti non potremmo uscire di casa attenagliati dai rimorsi! Rispetto a Spike, che è tranquillo e posato, Blackie è esagitato, quando la mattina apro la porta (dormono e vivono in giardino) è quello che da più in escandescenze, ti salta addosso, fa le feste. Il problema è che a volte Spike lo imita e quando mi salta addosso quasi mi butta giù... non voglio pensare come sarà da grande!

08 ottobre 2005



Il living - abbiamo cambiato il parquet e tagliato un po' di muri in modo da renderlo piú amplio. I muri ora sono tutti bianchi (chissà per quanto...). Il camino è con doppia camera di combustione, non potendo in tutta la regione metropolitana utilizzare un camino normale, per via della enorme contaminazione atmosferica... Le porte finestre sono con vetri doppi, e manca il tavolino che dovrebbe arrivare la prossima settimana.